UN PIANETA DA SALVARE

UN PIANETA DA SALVARE

Abbiamo un pianeta da salvare…ma non sappiamo come

Nota: La pagina “Un pianeta da salvare” è il primo passo del Progetto Colibì ed è scritta in chiara chiave ironica (in perfetto stile Towel Team). Invito chiunque la legga a prenderla con filosofia😁

Dunque, abbiamo un pianeta. Se mi soffermo a pensare a questo, tralasciando il “da salvare”, tutto d’un tratto mi ricordo che di pianeta ne abbiamo solo uno. Che novità eh? Insomma, per ricordarsene basta a malapena un cervello, e neanche dei migliori.

Abbiamo un solo pianeta e, non è un segreto, sta messo male. Si, insomma, abbiamo isole di plastica che vagano indisturbate nei nostri Oceani. Dove, con isole, lo sappiamo tutti, non intendo isolotti in stile “L’isola del Tesoro” di Stevenson, bensì, qualcosa di ben più imponente (clicca sulla balena per un piccolo approfondimento legato alla prima mappatura di queste isole pubblicata nel 2014 su PNAS– Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America 🐳). Ma le isole di plastica non ci bastano. Abbiamo un clima molto particolare (diciamo pure impazzito) che sta provvedendo a crearci non poche preoccupazioni (per approfondire clicca sul pesce 🐟 e dai un’occhiata a quello che ci dice l’IPCC — Intergovernmental Panel on Climate Change). Abbiamo un tasso di estinzione delle specie nel mondo che mette paura (adesso clicca sul panda per vedere quello che ci dicono le UN 🐼), culture umane di inestimabile valore che stentano a sopravvivere e popoli che pensano a distruggersi a vicenda. Povertà dilagante, sfruttamento in ogni sua forma e tanto, tanto altro…Insomma, abbiamo qualche problemino.

Ora c’è Greta…

Ora, mentre scrivo queste parole, c’è Greta. Questa bambina ambientalista che fa tanto parlare di sé, in positivo e in negativo. Appoggiare Greta? Non appoggiare Greta? Ad un dilemma simile, e da buon membro del Towel Team rispondo: take it easy and do your best! Al di là di questo, ciò che dice Greta lo dicono già in tanti. Difatti, se ci si sofferma a riflettere, non è Greta che va appoggiata o aiutata, bensì, il nostro pianeta, la nostra casa. Greta è semplicemente una delle tante manifestazioni di un pensiero che, già da un po’, gironzola nelle menti di molti appartenenti alla razza umana.

Ma come possiamo aiutare il nostro pianeta?

Saliamo di quota

Proviamo a guardare un po’ più dall’alto, saliamo di quota. Da un certo punto di vista, gli Stati vivono per sé stessi, e non li si può biasimare per questo. I rapporti internazionali sono connotati da dinamiche complesse che, in certi casi, sfociano in atteggiamenti sostanzialmente individualisti (qualcuno ha anche parlato di anarchia delle nazioni…ma non arrovelliamoci troppo il cervello). Con ciò non voglio dire che ognuno fa come vuole. Ciò che voglio dire è che, nel momento in cui uno Stato viene messo alle strette, allora, e solo allora, agisce come meglio crede. Questo è ovvio se si pensa al fatto che uno Stato, una comunità, come obiettivo principale deve avere a cuore la propria sopravvivenza e il proprio benessere.

E l’ambientalismo?

Adesso proviamo a spostare lo sguardo sull’ambientalismo. Un movimento ambientalista, per quanto positivo e virtuoso, non può non tener conto del fatto che gli Stati abbiano a cuore sé stessi e che, in tal senso, debbano tutelarsi dall’attività degli altri Stati. Domanda: eventuali politiche ambientaliste, comportando non pochi sforzi da parte dello Stato che le attua, potrebbero compromettere la sicurezza di uno Stato? Per uno Stato, cosa potrebbe comportare anche il solo limitare l’uso della plastica? Quali potrebbero essere le conseguenze del diminuire l’utilizzo di prodotti che necessitino dell’utilizzo del petrolio per poter essere realizzati? Quali conseguenze, non solo economiche ma anche politiche, potrebbero scaturire dall’abbandono di un certo tipo di politica energetica a favore di un’altra più green? La verità è che chiedere particolari azioni agli Stati (per dirne una, l’impegno a ridurre le emissioni di CO2) per certi versi, equivale a chiedere agli Stati di rischiare di indebolirsi*.

*mi rendo conto della superficialità di tale argomentazione, ma per avere maggiore profondità bisognerebbe prendersi un bel po’ di libri e qualche laurea. Intanto ti invito a cliccare sul sole e leggere questo articolo del Sole 24 Ore: semplice, ma interessante ndr 🌞

Sbaglio così tanto dicendo che un Paese che non rispetti l’ambiente e, magari, che non rispetti neanche i diritti umani, abbia, di fatto, qualche vantaggio su quegli Stati che, invece, fanno l’esatto opposto? Ammetterai che è quantomeno complessa un’eventuale competizione tra chi si pone dei limiti e chi, invece, se ne frega.

Tenendo a mente questa tanto dura quanto semplice realtà, come dovremmo comportarci di fronte alla necessità di fare qualcosa per il nostro pianeta?

Ma che ne so

La mia profondissima risposta è: ma che ne so!?!? Che ne so di chi è Greta e da dove è uscita fuori? Che ne so veramente di chi la finanzia e consiglia?! Che ne so del perché la sua indignazione vale più di quella di milioni di persone che sono indignate e impegnate da decenni!?! Che ne so dei veri obiettivi che stanno dietro l’operato di imponenti lobby e grandi potenze!?! Posso immaginare qualche scenario, ma la verità è che posso giusto immaginare, dedurre, supporre (+ N sinonimi) niente di più. E sai qual è la verità? Tu stesso puoi limitarti solo a questo. A meno che tu non sia una persona veramente molto, molto, molto, molto ( ∞ ) importante, si intende.

Quindi? Quindi boh…venerdì 27 settembre 2019 sono andato alla manifestazione a Roma dedicata all’ambiente. Ma ho fatto tardi…Si beh, in compenso mi sono fatto una bella passeggiata per Roma e un panino al salmone che era la fine del mondo🍔

Sostenere Greta?

Se penso di sostenere Greta? Boh, sì, se le serve le si da’ una mano…insomma, già che ci siamo, diamoci sotto.

Poi…di nuovo boh…faccio la differenziata. Se mi soffio il naso evito di buttare il fazzoletto su un cucciolo di scoiattolo. Chiudo l’acqua mentre mi lavo i denti e lascio da mangiare ad una volpe che mi viene a trovare la mattina…Anche se poi quella volpe ha pure fatto scappare i gatti che vivevano nei dintorni di casa mia. Inizialmente pensavo di farla fuori (mangia i cuccioli di gatto e la cosa mi innervosisce), poi però mi sono reso conto di non esserne in grado e così ho iniziato ad amarla…ed è per questo che la odio💓

Ah, certo, cerco di non comprare bicchieri di plastica…a volte è dura perché quelli in carta non li hanno tutti. Cerco il Km 0, certo, ma a volte faccio qualche Km in macchina per prendere il Km 0 e la cosa mi fa sentire un po’ strano.

Sette quadri

Comunque, visto e considerato che non ho la più pallida idea di come poter salvare il mondo, né di come fare per renderlo più coerente (anche perché io sono il primo degli incoerenti) mi sono messo a dipingere. Yes, hai capito bene.

Ho pensato di dipingere quello che ho realizzato nel corso dei miei 15 anni di meditazione, 2 lauree, 3 master e tanto, tanto sbattimento.

In sostanza, ho deciso di dipingere 7 quadri per 7 fondamentali realizzazioni che ho potuto sviluppare nel corso della mia vita. Realizzazioni piccole, semplici, ma che mi sono servite per imparare ad amare un po’ tutto e tutti (buoni e cattivi, belli e brutti, volpi-mangia-gatti e addirittura chi non apprezza Star Wars). Questi 7 quadri li dedico a tutti coloro che, come me, non possono far altro che fare ben poco per il pianeta se non imparare ad amare e, per così dire, a coltivare l’amore. Una volta completati i quadri, il Towel Team li metterà in vendita e il 70% del ricavato verrà devoluto a qualcuno che lo usi per attività di tutela della natura (l’idea è di donarlo alla ricerca scientifica…ma si vedrà)

Mi spiego

Ora, so che ti stai ponendo due domande:

A) Ma dove abiti che hai le volpi fuori casa?

B) Che vuoi farci con l’altro 30% del ricavato dei quadri?

Risposta alla domanda A): la casa in cui abito è situata in un bosco. Quindi sono accerchiato da una miriade di animali. Qualche giorno fa credo di aver visto due lupi…ma era prima mattina ed erano un po’lontani. Magari erano due cani. Non saprei…🐺

Risposta alla domanda B): penso di farci cassa per il Towel Team così da finanziare un progetto che abbiamo in mente. Ma c’è un piccolo particolare.

Il prezzo di questi quadri ammonta a 50.000 euro…

Il Towel Team lancia il suo messaggio

Ora sono abbastanza convinto che non basterebbe l’intero alfabeto per definire l’elenco delle domande (e degli insulti) che hai in testa.

La verità è che questa cifra impossibile è simbolica. La speranza non è vendere questi quadri (anche se tutto il TT non vede l’ora di venderli e scialacquarne il ricavato in viaggi, nuovi snowboard e caramelle gommose), bensì, è mandare due messaggi:

Qualcosa si può fare…

A) da solo, da soli, noi comuni cittadini, non possiamo fare un granché.

Al di là di essere vittime di messaggi pubblicitari che ci spostano come mandrie da un lato all’altro, da Greta ai negazionisti del cambiamento climatico; al di là di chiudere l’acqua della doccia quando ci insaponiamo (farlo in inverno ti fa sentire un navy seal in addestramento); al di là di raccogliere la spazzatura che qualche genio ha pensato bene di lanciare dalla macchina in una strada che corre all’interno di un bosco; al di là di ogni piccolo gesto che ognuno di noi può fare (anche mettere 7 quadri a cifre impossibili)..la verità è che non possiamo fare un granché.

Certo, da soli non possiamo fare molto, ma se ognuno di noi prendesse posizione e facesse di tutto per non inquinare, magari, qualcosa riusciremmo a fare. Se ognuno di noi diventasse cassa di risonanza per un pacifico messaggio ambientalista, allora qualcosina potremmo cambiare. Ricordiamoci che l’offerta del mercato (e della politica) si muove anche attraverso la nostra domanda: alla fine della fiera, ci viene dato ciò che chiediamo.

Si può fare qualcosa?

B) Su una cosa Greta ha ragione: chi ha il potere, ha il dovere morale di fare qualcosa…con tutte le sue forze. Noi possiamo lanciare messaggi mettendo dei quadri a 50.000 euro e impegnandoci nei piccoli gesti quotidiani, certo, ma anche se vendessimo i quadri e ci impegnassimo ad essere perfetti ambientalisti, potremmo comunque fare ben poco.

Quindi…Capi, Re e Regine, Governatrici e Governatori, persone ricche di denaro, se non fate qualcosa voi, qui finisce male. Greta o non Greta, negazionisti o non negazionisti. Cosa fare? Sinceramente non ne ho idea…Io dò da mangiare alle volpi, faccio quadri e salvo il mondo solo come hobby.


Eccoci al caro pulsantone rosa! Dove porta questa volta? Ovviamente al primo dei sette quadri! Clicca sul rosa e scopri #nascita!


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